Vino Rosso Le Sabbie dell' Etna Rosso D.O.C. 75cl Firriato

Vino Rosso Le Sabbie dell' Etna Rosso D.O.C. 75cl Firriato

Vino Rosso Le Sabbie dell' Etna Rosso D.O.C. 75cl Firriato

€14,50

ETNA ROSSO DI PASSIONE
Classificazione: DOC Etna Rosso
Vitigno: Nerello Mascalese 80% e Nerello Cappuccio 20%
Zona di produzione: territorio del comune di Castiglione di Sicilia (CT)
Tipo di terreno: franco sabbioso, di matrice vulcanica, con elevata capacità drenante
Solo lo straordinario terroir circostante, il territorio di Castiglione di Sicilia, alle pendici del più grande vulcano attivo d'Europa, poteva generare questo vino Etna Rosso DOC aristocratico e di grande personalità. Il vivido colore rubino delle uve degli autoctoni Nerello Mascalese, impiantato da secoli nel territorio vulcanico dell'Etna, e Nerello Cappuccio anticipa un delizioso e complesso bouquet dove cannella, pepe nero, cassis e ciliegia sotto spirito si alternano e si fondono in modo davvero mirabile. In linea con le premesse, nel palato incede caldo ed avvolgente, concentrato e persistente, dotato di tannini di singolare piacevolezza ed eleganza. Un Etna di gran classe, esempio di una viticoltura estrema in pieno stile Firriato.
Note di degustazione
Colore: rubino brillante dalle vivaci sfumature violacee;
Olfatto: si propone con delle note tipicamente minerali, maturo ed elegante, che lasciano il campo, alternandosi, a profumi intensi e ben delineati di cassis, mirtilli, prugna in confettura, ciliegia nera, liquirizia, pepe e violetta appassita;
Palato: ben equilibrato, armonioso, incede con energia e vivacità, ricco, caldo e raffinato, dotato di tannini soavi e di ragguardevole lignaggio; da sottolineare la lunga persistenza aromatica e la chiusura appagante e 'succosa';
Caratteristiche: il classico vino che esprime compiutamente il 'terroir' e la sua eccezionalità, visto che si tratta di quello attorno all'Etna, il vulcano attivo più importante d'Europa; esemplare la nitidezza, ammirevole il carattere indomabile e austero, coniugato in modo appropriato alla squisitezza gustativa.
Curiosità
Il vice regno spagnolo in Sicilia coincide con l'ascesa di Carlo V al trono di Spagna nel 1516 ed è proprio ad egli che si attribuisce la diffusione del Nerello Mascalese. Insieme al Vescovo di Catania Niccolò Caracciolo decise di trasformare la Piana di Mascali in Contea ed uno dei primi passi fu quello di mettere a disposizione dei viticoltori i terreni della Curia. Il nerello cominciò quindi a diffondersi per tutto l'agro etneo ed ancora oggi, in virtù delle sue qualità organolettiche ed alla capacità di invecchiamento, è l'emblema dell'enologia praticata alle pendici dell'Etna.

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